Tutto Casa Mobili

Animali selvatici tra noi: come aiutarli su Tutto Casa Mobili

Piccioni, merli, lepri, ricci e perfino volpi o caprioli: non è raro incontrarli anche nei pressi delle abitazioni. L’esperienza è affascinante ma è bene sapere come comportarsi e cosa non fare in particolare se ci si imbatte in esemplari feriti o in pericolo. »

Il fenomeno dell‘urbanizzazione della fauna selvatica è sempre più diffuso e accertato per un numero di specie crescente. Non si tratta sempre di animali feriti o in pericolo: molti ambienti, anche fortemente antropizzati, sono diventati i luoghi ideali dove molte specie possono vivere e allevare i loro piccoli. È il caso di molti uccelli che abitano e nidificano nei pressi delle città; o degli aironi che sempre più di frequente si possono avvistare nelle zone ai limiti della campagna. Oltre a questi ci sono gli animali diventati, loro malgrado, forzatamente domestici e che vengono abbandonati in luoghi inadatti: conigli, tartarughe, pesci… Ogni singola specie ha esigenze differenti e particolari. Per poter prestare loro soccorso e accudirli nel migliore dei modi è fondamentale conoscere molto bene i diversi bisogni e necessità. Innanzitutto è importante sapere se è il caso di raccogliere l’animale o è meglio fare una segnalazione: chi ha effettuato il ritrovamento è obbligato a segnalarlo entro 24 ore all’autorità competente per territorio. In questo modo l’animale ritrovato può essere raccolto dal personale provinciale preposto e consegnato a un Centro di Recupero per Animali Selvatici. I CRAS sono strutture che hanno la funzione di detenere, curare e riabilitare soggetti della fauna selvatica, allo scopo di liberarli se le condizioni lo consentono o, viceversa, detenerli in via permanente se dovessero risultare irrecuperabili. Come comportarsi quindi? Ecco cosa fare.